L’olio, a differenza del vino, non migliora con il tempo. I vecchi dicevano “Olio nuovo, vino vecchio” e avevano pienamente ragione.

Con il tempo l’olio perde le sue caratteristiche, però se l’olio è di alta qualità e viene ben conservato il degrado è molto lento.

IMPORTANTE! Bisogna fare una distinzione tra: Scadenza e Termine minimo di conservazione

Va fatta un’importante distinzione fra ‘scadenza’ e ‘termine minimo di conservazione’: ci sono, infatti, prodotti che ‘scadono’, poiché deperibili (come ad esempio il latte) e che, pertanto, devono essere consumati entro un certo limite di tempo altrimenti possono deteriorarsi con conseguenti rischi per la salute delle persone; altri prodotti invece sono ‘da consumare preferibilmente entro una certa data’ poiché, se correttamente conservati, mantengono inalterate le loro proprietà. Questi ultimi anche se consumati successivamente alla data indicata non provocano rischi per la salute umana.

L’olio ricade nella seconda categoria di prodotti in quanto per il suo consumo non è prevista una scadenza vera e propria, ma una data preferibile di consumo.

Da che cosa dipende la naturale degradazione dell’olio – e quindi la sua durata/conservabilità – nel tempo?

Dal suo contenuto in sostanze antiossidanti e, pertanto, dalla sua dotazione di partenza in composti fenolici. Questa dotazione dipende, prevalentemente, dalla varietà da cui si estrae l’olio.

Molto importante è anche la conservazione, l’olio deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano dall’ossigeno, dalla luce e da fonti di calore.

Ti capiterà di assaggiare oli ancora accettabili anche dopo due/tre anni dalla loro estrazione (ovviamente se conservati nelle migliori condizioni) e oli che dopo qualche mese sono già irranciditi. Ciò significa che oli particolarmente amari e piccanti quindi con un buon contenuto di sostanze antiossidanti, dureranno decisamente più a lungo rispetto agli oli cosiddetti ‘dolci’, che invece sono scarsamente dotati di sostanze fenoliche.

Cosa dice la normativa sul confezionamento dell’olio extravergine di oliva?

La legge europea 2015 ha modificato l’articolo 7 della legge numero 9 del 2013 — la cosiddetta “Salvaolio”, più rigida rispetto alla legislazione comunitaria e più favorevole alla tutela della qualità dell’olio — nella parte in cui prevede un termine minimo di conservazione non superiore ai diciotto mesi dalla data di imbottigliamento.

Prima del recepimento delle indicazioni comunitarie il termine minimo di conservazione indicato sulle confezioni di olio non poteva essere superiore ai diciotto mesi dalla data di imbottigliamento.

Oggi, invece, la nuova normativa prevede che il termine minimo di conservazione è determinato dal produttore o dal confezionatore ed è riportato in etichetta, sotto la sua diretta responsabilità, con la dicitura: “Da consumersi preferibilmente entro…”.

Quindi è chiaro che non esiste più alcuna normativa che stabilisce entro quale termine un olio debba essere consumato, ma è chi lo confeziona che si assume la responsabilità di indicare il periodo di tempo entro il quale, secondo il suo parere, il prodotto manterrà immutate le sue caratteristiche chimiche e organolettiche indicate dalla normativa vigente a condizione che venga correttamente conservato.

Quando scade il nostro olio EVO?

Sulle nostre confezioni di olio extravergine di oliva indichiamo come termine entro il quale è preferibile consumare l’olio quello dei 18 mesi successi alla data di imbottigliamento.

Quindi, abbiamo scelto di continuare a rispettare le vecchia legge “Salva olio” per diverse ragioni:

  • il nostro olio extravergine di oliva è conservato all’interno di serbatoi in acciaio inox;
  • non è mai soggetto a sbalzi di temperatura che possono danneggiarlo;
  • viene decantato e non filtrato. Con la decantazione, quando le particelle solide di olivo si depositano sul fondo della botte, vengono liberati gran parte degli antiossidanti presenti nell’olio EVO. Queste sostanze aiutano ad allungarne la vita dell’olio;
  • imbottigliamo il nostro olio extravergine di oliva nel momento in cui riceviamo l’ordine per garantire al consumatore finale un prodotto sempre fresco;
  • i contenitori che utilizziamo per il confezionamento sono studiati per preservare a lungo il gusto e le proprietà benefiche del nostro olio extravergine di oliva;
  • avendo una produzione limitata l’olio extravergine che imbottigliamo è sempre “nuovo”, non imbottigliamo MAI olio di annate precedenti.

Questi sono i punti che ci hanno portato a decidere di continuare ad utilizzare la legge “salva olio”.

A nostro avviso questa scelta, basata sui punti sopraelencati, riesce a garantire la qualità del prodotto al consumatore finale.

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