Loreto Aprutino - Abruzzo

La nostra storia

Da un ulivo piantato nell'800 a ciò che sei

1800
Le origini

Un ulivo, un sogno

Tutto comincia nell’800, quando viene piantato uno degli ulivi che ancora oggi crescono sui nostri terreni. Un albero che ha visto passare generazioni, siccità, guerre e rinascite.

A pochi metri da quell’ulivo, in una piccola casetta di campagna, nel 1910 nasce Zopito — il mio bisnonno.

Cresce in mezzo ai campi e inizia presto a lavorare nell’azienda agricola locale. La sua passione per la terra lo porta, anno dopo anno, da semplice bracciante a capo operaio. Nel 1930, alla morte improvvisa del titolare, gli eredi decidono di vendere. Nessuno di loro vuole continuare.

È il momento di Zopito.

Compra l’azienda, la ribattezza Tenuta Irené e realizza il sogno che aveva coltivato fin da bambino. Sotto la sua guida nascono olio, vino, pane, pasta, miele e passate di pomodoro — prodotti che diventano presto molto apprezzati nel territorio.

Raccontare questa storia mi rende ancora oggi profondamente orgoglioso.

Produci ogni prodotto ricordandoti di essere tu il suo primo consumatore.

— Zopito, bisnonno fondatore di Tenuta Irené

2015
La svolta

Il palazzo grigio e la domanda che cambia tutto

Nasco nel 1992 e cresco con gli insegnamenti di Zopito e di mio nonno Romeo. Fin da piccolo sono sui campi ad aiutarli, ma la passione per l’agricoltura non scatta subito — certe cose hanno bisogno di tempo per maturare.

È il 2015. Ho da poco preso la laurea magistrale e lavoro in un ufficio nel centro di Pescara. Dalla finestra vedo solo la facciata grigia del palazzo di fronte. Ed è lì, in quella stanza silenziosa, che mi pongo la domanda che non riuscivo più a togliermi dalla testa:

“Voglio davvero trascorrere la mia vita così?”

La risposta era no. E con quella risposta è tornata la voglia di fare qualcosa di concreto, di vero.

La rinascita

Tornare sui campi e ricominciare

Il problema era che Tenuta Irené, nel frattempo, era ferma da quattro anni. I locali di trasformazione non c’erano più, diversi terreni erano stati venduti, altri abbandonati. Restavano solo pochi ulivi coltivati per il fabbisogno familiare.

Tornare a camminare su quei campi semi-incolti faceva male. Ma proprio quel dolore mi ha dato la spinta.

Grazie alle competenze acquisite all’università, all’amore per la terra tramandatomi dai miei nonni e a un desiderio che non riuscivo più a ignorare, ho deciso di ripartire. Di riportare Tenuta Irené a essere quello che era — anzi, di renderla ancora più solida e riconoscibile.

In quegli anni in cui l’azienda era ferma, anche noi avevamo iniziato a comprare al supermercato quello che prima producevamo. Passate piene di conservanti, marmellate con tracce di frutta, olio che non ha niente a che vedere con il vero extravergine. La delusione era costante, e quella delusione è diventata il motore di tutto.

Quando ho riavviato Tenuta Irené, ho scelto di non scendere a compromessi sulla qualità. Punto.

Ogni prodotto che esce da qui nasce con un solo obiettivo: farti riscoprire il gusto autentico di ciò che la terra può dare, senza additivi, senza scorciatoie, senza inganni. Per chi è stanco di trovare sulla propria tavola prodotti industriali senza anima.

Oggi

La stessa terra del bisnonno Zopito, un nuovo capitolo

Tenuta Irené è di nuovo viva — con l’olio extravergine, le passate di pomodoro artigianali, il vino Montepulciano e Cerasuolo d’Abruzzo DOC, le conserve e la linea cosmetica EVO-SKIN. Tutto nasce qui, dalla stessa terra che il bisnonno Zopito ha scelto quasi cento anni fa.