Quando scade l’olio Extravergine di Oliva? E come si conserva?

L’olio extravergine, a differenza del vino, non migliora con il tempo. I vecchi dicevano “Olio nuovo, vino vecchio” e avevano pienamente ragione, dato che con il trascorrere del tempo l’olio perde le sue caratteristiche.

Questo prodotto non ha una data di scadenza prestabilita.

Inoltre se è di alta qualità e viene ben conservato la perdita delle sue caratteristiche è molto più lenta.

Per questo prima di entrare nel discorso dobbiamo fare un’importante distinzione tra: Scadenza e Termine minimo di conservazione (indicato con la frase: da consumarsi preferibilmente entro…)[/vc_column_text]

LA SCADENZA DI UN PRODOTTO

Devi sapere che ci sono, prodotti che “scadono”, poiché deperibili (come ad esempio il latte) e che, pertanto, devono essere consumati entro un certo limite di tempo altrimenti possono deteriorarsi con conseguenti rischi per la salute delle persone.

PRODOTTI DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO…

Altri prodotti invece sono “da consumare preferibilmente entro una certa data” poiché, se correttamente conservati, mantengono inalterate le loro proprietà.

Questi ultimi anche se consumati successivamente alla data indicata non provocano rischi per la salute umana.

L’olio ricade nella seconda categoria di prodotti in quanto per il suo consumo non è prevista una scadenza vera e propria, ma una data preferibile di consumo.

Qual è la data che viene indicata in etichetta?

Quando era in vigore la vecchia legge “Salva olio” il termine minimo di conservazione indicato sulle confezioni di olio non poteva essere superiore ai 18 mesi dalla data di imbottigliamento.

Oggi, invece, la nuova normativa prevede che il termine minimo di conservazione determinato dal produttore o dal confezionatore sia sotto la sua diretta responsabilità, con la dicitura: “Da consumarsi preferibilmente entro…”.

Chi lo confeziona si assume la responsabilità di indicare il periodo di tempo entro il quale, secondo il suo parere, il prodotto manterrà le sue caratteristiche (a condizione che venga correttamente conservato).

IMPORTANTE: leggere anche l’anno di produzione dell’olio extravergine

La data entro la quale è preferibile consumare l’olio extravergine di oliva deve essere letta insieme all’anno di produzione per avere un’informazione veramente completa.

Perché capita spesso che medio/grandi produttori confezionino olio extravergine prodotto in annate precedenti dell’ultima campagna olearia indicando come data entro la quale è preferibile consumare l’olio extravergine la data che corrisponde ai 18 mesi successi la data di imbottigliamento.

Quindi se un olio viene prodotto nella campagna oleraia 2015, imbottigliato nel 2018 e venduto con l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro inizio 2020” è evidente che, anche se è stato conservato al meglio, avrà parso parte delle sue caratteristiche.

Quindi consiglio sempre di controllare la data di produzione e scegliere oli che sono stati prodotti nell’ultima campagna olearia.

ATTENZIONE!

L’olio extravergine viene prodotto principalmente durante il periodo di Ottobre/Novembre(a parte alcune rare eccezioni), quindi inizieremo a trovare olio nuovo solo dopo questi mesi.

ESEMPIO: se siamo a Giugno 2020 e siamo alla ricerca di olio prodotto nell’ultima campagna olearia dobbiamo ricercare quelli che hanno in etichetta l’anno di produzione 2019. Dato che solo dopo Ottobre/Novembre 2020 inizieremo a trovare oli che hanno in etichetta l’indicazione 2020.

Quindi :

  • l’olio è un prodotto che non scade, ma cambia le sue caratteristiche nel tempo;
  • la data entro la quale è preferibile consumare l’olio è scelta dal produttore/confezionatore;
  • questa data DEVE essere letta insieme all’anno di produzione per avere un’informazione completa, dato che l’olio con il passare del tempo cambia le sue caratteristiche.

1° FATTORE

La qualità dell’olio extravergine e più precisamente dal contenuto di sostanze antiossidanti (sostanze che fanno bene al nostro organismo).

Ciò significa che oli particolarmente amari e piccanti quindi con un buon contenuto di sostanze antiossidanti, dureranno decisamente più a lungo rispetto agli oli con gusti più leggeri.

(Questa quantità dipende principalmente dalla varietà di olivo e da come le olive sono state lavorate per estrarre l’olio)

2° FATTORE

Corretta conservazione del prodotto

L’olio per preservare le sue caratteristiche deve essere conservato:

  • in un luogo fresco e asciutto;
  • lontano dall’ossigeno;
  • lontano dalla luce;
  • lontano da fonti di calore.

Quando scade il nostro olio extravergine di oliva?

Sulle nostre confezioni di olio extravergine di oliva indichiamo come termine entro il quale è preferibile consumare l’olio quello dei 18 mesi successi alla data di imbottigliamento.

Quindi, abbiamo scelto di continuare a rispettare le vecchia legge “Salva olio” per diverse ragioni:

  • il nostro olio extravergine di oliva è conservato all’interno di serbatoi in acciaio inox;
  • non è mai soggetto a sbalzi di temperatura che possono danneggiarlo;
  • viene decantato e non filtrato. Con la decantazione, quando le particelle solide di olivo si depositano sul fondo della botte, vengono liberati gran parte degli antiossidanti presenti nell’olio EVO. Queste sostanze aiutano ad allungarne la vita dell’olio;
  • imbottigliamo il nostro olio extravergine di oliva nel momento in cui riceviamo l’ordine per garantire al consumatore finale un prodotto sempre fresco;
  • i contenitori che utilizziamo per il confezionamento sono studiati per preservare a lungo il gusto e le proprietà benefiche del nostro olio extravergine di oliva;
  • avendo una produzione limitata l’olio extravergine che imbottigliamo è sempre “nuovo”, non imbottigliamo MAI olio di annate precedenti.

Questi sono i punti che ci hanno portato a decidere di continuare ad utilizzare la legge “salva olio”.

A nostro avviso questa scelta, basata sui punti sopraelencati, riesce a garantire la qualità del prodotto al consumatore finale.