Quando parliamo di piante, non dobbiamo mai dimenticare che sono esseri viventi e che per vivere bene hanno bisogno di essere nutrite adeguatamente (proprio come noi). La sola acqua non è sufficiente per il benessere delle piante, ma devono avere un terreno ricco di nutrienti per crescere al meglio.

L’ulivo è una pianta che predilige ambienti aridi e teme l’eccessiva umidità. Proprio per questo è fondamentale lavorare il terreno sotto gli alberi di ulivo per evitare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiarlo.

Naturalmente se la mancanza d’acqua è eccessiva, soprattutto all’inizio della stagione vegetativa (primavera) e nei mesi estivi, si potrebbero avere dei danni sul raccolto.

In molti pensano che la concimazione venga fatta solamente aumentare la quantità di frutti che riusciamo a raccogliere dall’albero, ma non è il vero motivo. La concimazione serve per migliorare ed equilibrare i nutrienti assorbiti dall’albero, migliorando così il suo stato di salute e quindi anche la qualità del frutto che ci darà, oltre che alla quantità.

Infatti, il terreno tende a impoverirsi a causa di fattori come:

  • Piante: che assorbono i nutrienti, l’impatto dipende dal tipo di coltura e dalla densità dell’impianto.
  • Evaporazione: comporta la perdita di alcuni nutrienti (fenomeno interessa in misura maggiore l’azoto).
  • Erosione: fenomeno dovuto all’azione dell’acqua.
  • Terreno molto permeabile/zone molto piovose: l’acqua tende a portare via dal terreno elementi come il magnesio, il calcio e il sodio.

Proprio per questo la concimazione è essenziale per il corretto sviluppo dell’ulivo e delle piante in generale. I principali elementi presenti nel suolo e utili alle piante sono suddivisi in Macro-elementi e Micro-elementi.

Un loro eccesso può essere dannoso tanto quando la loro carenza, ma vediamo quali sono:

Macro-elementi:

  • Azoto (N): influisce sulla crescita della pianta, in particolare sulle foglie e sulle parti verdi.
  • Fosforo (P): importante per la maturazione dei frutti e per la diffusione delle radici.
  • Potassio (K): Facilita l’assorbimento dell’acqua, fortifica la pianta, che reagirà meglio alle temperature basse e agli attacchi parassitari. Inoltre, incide sul sapore dei frutti.

Micro-elementi

  • Boro: importante per la riproduzione.
  • Manganese: interviene nella sintesi della clorofilla, attiva gli enzimi.
  • Rame: favorisce la sintesi proteica.
  • Zinco: importante nella sintesi degli aminoacidi e delle auxine.
  • Molibdeno: favorisce l’assimilazione dell’azoto.
  • Ferro: interviene nella sintesi della clorofilla.

Come vedi i nutrienti importanti per gli alberi sono tanti, ecco perché se si vuole effettuare una concimazione veramente mirata e studiata per far crescere al meglio gli alberi è utile far analizzare il terreno, per vedere quali e quanti nutrienti contiene, in modo tale da riequilibrare le sostanze carenti attraverso la concimazione.

Inoltre, ulteriori interventi sono da valutare in base alle necessità delle singole piante, in particolare se dovessero aver subito qualche tipo di stress. Un albero di ulivo che soffre la mancanza/eccesso di nutrienti o che subisce qualche tipo di stress (es: dovuto alle condizioni climatiche) spesso manifesta le conseguenze di queste “sofferenze” l’anno successivo attraverso una produzione di olive molto bassa o addirittura quasi assente.

Vediamo adesso quali sono i diversi tipi di concimi che possiamo utilizzare:

  1. Letame: proveniente direttamente da un allevamento di animali.
  2. Concime organico: che deriva dalla lavorazione di materiale di scarto (es: escrementi animali, scarti di lavorazione dell’olio, penne e piume di animali da allevamento, ecc…).
  3. Concimi chimici: sono prodotti artificiali.

1. Letame

Il letame è il concime tradizionale in agricoltura, utilizzato da millenni per rendere più fertile il suolo. Ma non può essere utilizzato appena deposto dall’animale, perché le sostanze che contiene andrebbero a bruciare le piante. Per questo qualsiasi tipo di escremento va fatto “maturare” formando dei cumuli e lasciandolo riposare per circa 6-7 mesi (possibilmente mescolato a paglia o fieno).Potrà essere utilizzato solo quando avrà perso il suo odore e assumerà un aspetto simile al terriccio di torba.

Il letame concima al terreno apportando:

  • azoto;
  • fosforo;
  • potassio;
  • e vari microelementi.

Ovviamente il letame è un concime che può essere usato in agricoltura biologica, però bisogna fare attenzione a come sono stati allevati gli animali e anche alla sua composizione per poter esser sicuri del prodotto che stiamo usando.

2. Concime organico

Nasce per soddisfare le esigenze di tutti coloro che non hanno un allevamento da cui possono attingere il letame e anche per avere un prodotto più controllato, di cui conosciamo anche la composizione, i nutrienti che contiene e le loro quantità. Rilascia gli elementi nutritivi molto lentamente, solo in seguito alla loro naturale degradazione nel terreno, senza il pericolo di eccessive somministrazioni di elementi. Inoltre, consente un generale ed equilibrato arricchimento nutritivo del suolo.

La sua origine è animale o vegetale, infatti deriva dalla lavorazione di prodotti di scarto come: letame, piume e penne, scarti di lavorazione della macellazione, scarti dell’estrazione dell’olio, scarti di lavorazione di ortaggi e frutta.

Questi concimi contengono elementi nutritivi come:

  • azoto;
  • fosforo;
  • potassio;
  • ferro;
  • magnesio;
  • calcio;
  • zolfo;
  • e altri microelementi.

Il vantaggio di questo tipo di concime sta nel fatto che le sostanze nutritive in esso contenuto andranno a nutrire non solo gli alberi, ma anche il terreno rendendolo sempre più fertile. Derivando da materiale organico di origine animale/vegetale è paragonabile al letame e in alcuni casi può essere addirittura migliore perché conosciamo nel dettaglio le loro caratteristiche.

3. Concime chimico

Sono dei composti che vengono prodotti tramite reazioni chimiche di laboratorio o procedimenti di lavorazione industriale. Essendo per lo più prodotti in modo da essere costituiti direttamente dai sali minerali di cui necessitano le piante, il loro assorbimento è piuttosto rapido da parte degli alberi.

Per questo gli effetti della concimazione chimica sono sostanzialmente indirizzati alle piante piuttosto che al terreno, infatti non rende il terreno più fertile. Il rischio principale è che, ovviamente, se non utilizzati nelle giuste quantità, possono essere dannosi sia per le piante che per la natura.

Bisogna infatti ricordare che l’azione dell’acqua, dovuta alla pioggia o all’irrigazione, tende a portare via nel terreno gli elementi nutritivi presenti in eccesso. Dal terreno possono raggiungere ed inquinare le falde acquifere e, da quest’ultime, i fiumi e i mari.

Se sei stufo di quegli alimenti ultra processati che non hanno sapore, pieni di additivi, conservanti e realizzati con materie prime di dubbia qualità e provenienza che trovi nei supermercati allora i nostri prodotti artigianali fanno al caso tuo! Il nostro obiettivo, come azienda agricola, è quello di far riscoprire ai consumatori i gusti e i profumi dei prodotti artigianali di alta qualità realizzati con cura e passione proprio come un tempo.

Nel menù qui in alto, all’interno della sezione negozio puoi vedere e acquistare tutti i nostri prodotti che vengono realizzati completamente a mano, in modo artigianale, direttamente da noi, dalla coltivazione della materia prima fino alla produzione del prodotto finito.